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Dopo un lungo periodo di silenzio, nel novembre del 1998, l'ezln convoca un incontro con la società civile e la cocopa


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DOCUMENTO DI DENUNCIA DELLE ORGANIZZAZIONI CIVILI CHIAPANECHE

ALLA COMMISSIONE DI CONCORDIA E PACIFICAZIONE

ALLA SOCIETA' CIVILE NAZIONALE E INTERNAZIONALE

Noi ci rivolgiamo a voi per manifestare la nostra posizione rispetto alla più recente escalation poliziesco militare che ha coinvolto le autorità statali e federali in opposizione alle comunità e ai movimenti sociali in resistenza, membri e organizzazioni della Società Civile.


Nonostante la falsità delle dichiarazioni ufficiali che si impegnano a negare il perpetrarsi di una guerra contro il popolo indios nello stato del Chiapas, qui, nei villaggi e comunità si soffre l'aggressione sistematica e quotidiana degli effettivi militari, gruppi di Sicurezza Pubblica, Polizia Giudiziale, gruppi Paramilitari, Agenti del ministero pubblico e delle Finanze, e operatori politici del governo che continuano il loro compito di dividere la popolazione e provocare scontri tra civili.

Prova di questo sono i fatti che dal mese di giugno si susseguono in differenti regioni dello stato del Chiapas:



Dal 4 al 6 giugno, installazione di un nuovo accampamento militare a Rosario Rìo Bianco. Mobilitazione dell'esercito per la regione di Guadalupe di Tepeyac.
6 giugno detenzione arbitraria nel El Censo . Ordine di cattura per lesioni e furto nei confronti di una persona sbagliata. Arrivo di 6 mila militari nella Riserva Ecologica dei Montes Azules , con il pretesto di riforestare la regione. L' esercito é andato a rinforzare 15 accampamenti e posti di blocco nella Selva Lacandona. Sono stati installati, inoltre, nuovi posti di blocco militari sulla strada di frontiera Panamericana, che va da Chancala-Palenque a Benemérito de las América. Nuovi accampamenti ad 1 Kilometro da Cintalapa, altri a Crucero Palestina, Crucero Frontera Corozal, Boca Lacantun e Palestina.
Il giovedì 10 giugno scompare il compagno José Hidalgo in circostanze che fino ad ora hanno reso difficili la comprensione delle cause della sua scomparsa.
Il giovedì 14 di luglio sono arrivati a El Portal, 105 persone del FOCI da differenti comunità della regione Frontera e Sierra per effettuare il riallaccio della tuberia dell'acqua. Dopo aver realizzato la riconnessione, si sono presentati un agente del Ministero Pubblico, la Sicurezza Pubblica e un giornalista. Al ritirarsi, i militanti del FOCI hanno subito un imboscata in una strada da parte dei priìsti della comunità, armati di pietre, bastoni, macete e armi da fuoco. Durante la fuga causata dall'aggressione sono state detenute dalla Sicurezza Pubblica 15 persone. In seguito è giunto sul luogo un elicottero con poliziotti vestiti di nero, questi hanno portato altri 6 detenuti a Tuxtla Gutiérrez. Le persone aggredite concordano nel testimoniare che la Sicurezza Pubblica non è intervenuta per impedite l'aggressione dei Priìsti. Salomòn Gonzàles risultò ferito da quattro proiettili durante l'aggressione. I sei uomini detenuti in Tuxtla, sono stati portati a San Cristòbal dove hanno trovato altri 14 compagni che erano stati trasferiti da Comalapa.
Il 16 e 17 di luglio sono stati liberati 16 dei 20 detenuti a San Cristòbal. I restanti quattro sono stati consegnati il sabato 17 di giugno al CERESO n° 5, accusati "di alterare la pace pubblica". I loro nomi sono: Genaro Gutiérrez, Luis Zunum, Elfego e Ramiro de Leon. A EL PORTAL, i Priìsti hanno bloccato tutti gli accessi alla comunità con corde, pietre, rami, etc. impedendo l'accesso.
Il 21 di luglio, 8 poliziotti della Sicurezza Pubblica detengono tre contadini della la comunità Viejo Velasco Suàrez, municipio di Ocosingo. Pedro Lòpez Hernàndez, Jesùs Lòpez Hidalgo y Pedro Gòmez Aguilar della comunità di Velasco Suàrez sono stati arrestati e portati a un carcere di tortura (letrina), dalla polizia.
25 di luglio liberarono i detenuti di Velasco Suàrez. Sono stati,obbligati a firmare un atto in cui si impegnano a pagare 30000 pesos e a lasciare la loro comunità.
Fine di luglio, installazione di altri posti di blocco militari nel municipio di Las Margaritas. Allestimento di un posto di blocco della Sicurezza Pubblica insieme a simpatizzanti priìsti nella comunità El Eden, municipio de Las Margaritas.
4 di Agosto Noè Castañòn Leòn, presidente della commissione di Rimunicipalizzazione e del Supremo Tribunale di Giustizia dello stato del Chiapas, ha informato che alla fine dell'anno almeno 22 nuovi municipi, quasi tutti in territorio zapatista, si sommeranno ai 111 che esistono nello stato del Chiapas. Ha aggiunto che si sta studiando la creazione dei nuovi municipi di Taniperla, Ampparo Aguatinta, San Quintìn, El Limar, Patihuitz, El Censo e San Jéronimo Tulijà.

6 di agosto, entrata di militari nella comunità di Amador Hernàndez, municipio di Ocosingo. Arrivano 500 paracadutisti nella comunità di Amador Hernàndez, con il pretesto di permettere ad una compagnia costruttrice, che realizza opere nella regione, di portare avanti il suo lavoro. Durante l'operazione si sono installati nei terreni comunitari, in seguito hanno cercato la zona per installare un accampamento Militare e preparare il terreno per un eliporto.
8 di Agosto. Minacce agli studenti della Scuola Nazionale di Antropologia e Storia nelle strade del Chiapas. Vari studenti che ritornavano dall'Incontro in Difesa del Patrimonio Culturale a La Realidad, sono stati minacciati dall'esercito, polizia e paramilitari simpatizzanti del PRI.
11 di agosto. l'organizzazione XiNich ha denunciato la detenzione di due dei suoi integranti quando 24 soldati sono entrati nella comunità Mariscal, e il 7 di agosto quando altri 19 soldati sono entrati nella comunità El Pedregal nel municipio di Ocosingo.
12 di Agosto In almeno due occasioni, il governo del Chiapas compra tutte le copie del quotidiano La Jornada nella città di Tuxtla Gutiérrez, con il fine di impedire la diffusione delle informazioni che parlano della sua politica repressiva.
Dal passato 14 di agosto, con il dispiegamento di approssimativamente 1000 soldati, l'installazione di nuovi accampamenti e l'incremento dei posti di blocco militari, l'Esercito Federale Messicano ha intensificato la militarizzazione delle valli e nelle gole della Selva Lacandona e per la prima volta é penetrato nella Riserva della Biosfera dei Montes Azules, dove si presume che si trovi il quartier generale dell'EZLN. Circa 30 comunità della regione patiscono un virtuale stato di assedio. Gli abitanti del comune Amador Hernàndez, municipio di Ocosingo, sono stati aggrediti con liquido paralizzante fabbricato negli USA; questo liquido è stato utilizzato da membri dell'Esercito Federale Messicano provocando lesioni a donne e uomini indigeni. L'accesso per entrare o uscire dalla comunità é stato ostruito dai suoi stessi abitanti. L'Esercito Federale Messicano si é impossessato dei terreni contigui alla comunità e si è protetto con filo spinato. I voli, gli atterraggi degli elicotteri e l'accerchiamento degli agenti della Sicurezza Pubblica mantengono terrorizzati gli abitanti delle comunità.
18 di Agosto. La maggioranza Priìsta del congresso chiapaneco ha nominato i consigli municipali nelle 7 nuove circoscrizioni territoriali, molte di queste in zone di conflitto, nonostante il rifiuto dei partiti di opposizione. Questi consigli senza tenere conto della costituzione dello stato del Chiapas, governeranno fino al 31 di dicembre dell'anno 2001.
Il giovedì 19, sono stati privati della loro libertà, da parte di priìsti di Taniperlas, 3 membri del Centro de Derechos Humanos Fray Bartolomé de Las Casas, diretti a investigare circa la detenzione arbitraria di 3 persone della comunità Viejo Velasco, una delle quali, Pedro Gòmez Aguilar, è scomparsa dal 23 di luglio. Per due ore, i priìsti li hanno detenuti, minacciandoli e ripetendogli il discorso, di chiara ispirazione Xenofoba: "Voi siete stranieri e ci venite a sottrarre il progresso", nonostante tutti loro fossero di nazionalità messicana. Nello stesso modo gli hanno detto che solo le autorità di Ocosingo potevano dare il permesso di transitare per questo luogo e che se fossero tornati senza la loro auorizzazione ne avrebbero dovuto pagare le conseguenze. Infine gli hanno dato mezz’ora di tempo per lasciare la comunità, minacciando di bruciare il loro veicolo se non lo avessero fatto.
19 Agosto. La polizia Statale del Chiapas ha stabilito il coprifuoco nella comunità della Trinidad nel municipio di Ocosingo. Non viene permesso che tra le 20 e le 5 A.M. gli abitanti entrino e escano dalle loro abitazioni, coloro che vengono sorpresi in questo orario sono detenuti, interrogati e gli viene impedito il cammino per un ora e mezza.
20 di agosto. La Procura della giustizia del Chiapas ha iniziato accertamenti preliminari nei confronti degli scioperanti dell'UNAM, accusati di aver sequestrato a due indigeni del PRI di Amador Hernàndez.
Il giorno 21 del presente mese, una dottoressa messicana e due stranieri sono stati brutalmente picchiati da un gruppo di priìsti che li hanno fermati dopo il posto di blocco militare all'incrocio di Nuevo Momòn, municipio de Las Margaritas. La dottoressa é stata molestata sessualmente dal gruppo di priìsti. Fino adesso nessuna autorità ha risposto alle denunce effettuate.

21 di agosto. Mariano Dìaz Ochoa, sindaco di San Cristòbal, in una sezione straordinaria del consiglio comunale, insieme a 8 consiglieri, dichiarano persona "non gradita" l’attrice Ofelia Medina, alla quale danno 72 ore per uscire dalla città.
21 di agosto. Polizia antisommossa e differenti corpi di sicurezza statali e federali, hanno istallato posti di controllo all'entrata di Tuxtla Gutiérrez e sulle strade che conducono alla Selva con il proposito di fermare gli studenti scioperanti de la UNAM.
21 di agosto. La carovana della Società Civile Chiapaneca é minacciata in quattro posti di blocco verso La Realidad e a Guadalupe de Tepeyac, ad opera del capitano Victor Uribe; sono insultati e minacciati di percosse.
22 di agosto. durante due tentativi di uscire da La Realidad un gruppo di osservatori nazionali trova la strada bloccata all'altezza di Nuevo Momòn.

22 di agosto. La Carovana della Società Civile Chiapaneca è detenuta per più di un ora e mezza nel posto di blocco militare di Gpe de Tepeyac.
24 di agosto. nella mattina, taxisti piratas bloccano il primo isolato di San Cristòbal e un centinaio di indigeni priìsti capeggiati dal presidente municipale effettuano una marcia per appoggiare la politica del governo do Albores Guillén al grido di "fuori i gringos, fuori i turisti dal Chiapas". Il presidente municipale, quando prende la parola, insiste: " ancora una volta sto invitando Ofelia Medina a ritirarsi, a lasciare San Cristòbal. Se vuole cercare soldi che li cerchi da un'altra parte".
24 di agosto. Studenti della ENAH che erano stati ad Amador Hernàndez, al loro ritorno a Citta del Messico denunciano che nell'attraversare alcuni posti di blocco nello stato del Chiapas, Oxaca e Veracruz, elementi della polizia giudiziale federale molto armati, sono saliti nell’autobus sul quale stavano viaggiando, gli hanno sequestrato foto e gli hanno chiesto l'identificazione.
24 di agosto. L'istituto Nazionale di Migrazione chiama a comparire per un interrogatorio Marco Ugarte, fotografo dell'agenzia statunitense Associated Press (AP), che era stato inviato da questa impresa a relazionare gli avvenimenti nella comunità di Amador Hernàndez. A San Quintìn, due funzionari lo hanno insultato e gli hanno sputato.
25 di agosto. L'EZLN mediante un comunicato ha informato che nella mattina, truppe dell'Esercito Federale e polizia della Sicurezza Pubblica dello Stato del Chiapas hanno attaccato la comunità di San José La Esperanza, ubicata tra i villaggi Rio de Oro e l'Aguascalientes della Realidad, dove sono stati arbitrariamente fermati, picchiati e legati Enrique Lòpez Cruz, Estanislao Lòpez Gòmez e Carmelino Méndez Lòpez. Inoltre Hermelindo Vàzquez Lòpez e Fancisco Vàzquez Vàzquez hanno riportato ferite da armi da fuoco e le donne della comunità sono state picchiate dai militari.
Il giovedì 26 un gruppo di priìsti entrano nell'accampamento civile per la pace nella comunità di Morelia con l'intento di cacciare gli osservatori civili che si trovavano in quel luogo, minacciandoli perfino di essere incarcerati. Questa stessa notte la parte priìsta ha impriginato sei membri della comunità senza spiegare la ragione e ha minacciato di occupare le installazioni del Municipio Autònomo.

Il governatore sostituto Roberto Albores Guillén ha scatenato una forte campagna Xenofoba e, in un fatto senza precedenti, la xenofobia ha coinvolto anche i messicani, come i casi descritti sopra oppure il tentativo di espellere l'attrice Ofelia Medina che si era distinta per la sua forte lotta contro le violazioni dei Diritti Umani e lo sviluppo di progetti a favore della salute dei bambini indigeni messicani. Allo stesso modo l'atteggiamento degli agenti dell'Istituto Nazionale di Migrazione nei posti di blocco sulla strada che conduce alle comunità si é indurito espellendo gli stranieri attraverso quello che é chiamato: "officio di partenza definitiva". E' inoltre preoccupante che in questa ultima settimana, gli agenti dell'INM hanno girato gli hoteles di San Cristòbal de Las Casas, chiedendo i nomi e i numeri di stanza dove sono alloggiati i turisti cercando di consegnargli mandato di comparizione.
I membri dell'Esercito Federale Messicano hanno violato in innumerevoli occasioni la Costituzione degli Stati Uniti Messicani, con la violazione del diritto di transito, alla libertà di espressione, e all'art. 129 così come hanno violato il proprio Codice di Giustizia Militare non aspettando che l'autorità Esecutiva, Legislativa e Giudiziale abbia potuto applicare le sanzioni o le sentenze corrispondenti nei confronti di coloro che avevano infranto la legge, ma al contrario, hanno partecipato a queste operazioni incostituzionali, mantenendo un clima di terrore nelle comunità indigene. Allo stesso tempo, il governo statale esorta le comunità indigene militanti del Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI) a impedire l'accesso agli osservatori nazionali e internazionali nei luoghi dove avvengono i fatti più gravi, in maniera che non si possano avere testimoni delle violazioni dei diritti umani.
Queste azioni violano i principi della dichiarazione universale dei diritti umani artt.2 e 12, così come altri articoli della costituzione tra i quali il 1°, 5°, 6°, 8°, 9°, 11°, 12°, 14°, 16°, 22°, 129°. E sono stati commessi delitti statali e federali come lesioni qualificate, privazione illegale della libertà, minacce compiute, tentato omicidio, abuso di autorità, danni a proprietà privata e al patrimonio ecologico dello Stato, attacchi alle vie di comunicazione, possesso di armi e strumenti proibiti, associazione a delinquere, criminalità organizzata, usurpazione di funzioni, abuso sessuale, violazione di alcuni articoli militari come quello previsto nell’art.324 del codice di giustizia militare che penalizza la violenza sui prigionieri.

Tutti questi avvenimenti, in apparenza isolati, pensiamo che facciano parte di un piano di guerra che il governo ha deciso di portare avanti, per "risolvere il conflitto in Chiapas".


Le linee di questa strategia si manifestano con il continuo incremento della militarizzazione; la subordinazione dell'autorità giudiziale e di sicurezza pubblica dello stato del Chiapas alle azioni militari; la mobilitazione aperta e sempre più belligerante di gruppi paramilitari nella regione indigena dello stato; l'esortazione della violenza da parte del governatore Albores Guillén e delle autorità municipali, che conduce ad un clima di scontro tra la popolazione civile; l'offensiva giuridica da parte del Congresso dello Stato contro gli accordi di San Andrés con l'approvazione della legge per I Diritti e la Cultura Indigena e la costituzione unilaterale di nuovi Municipi; l'atteggiamento irresponsabile della Segreteria di Governo che ignora l'offensiva militare e che mistifica l'obiettivo delle operazioni militari; la moltiplicazione dei posti di blocco militari, e l'irrigidimento delle loro azioni con il pretesto di applicare la legge sulle Armi da fuoco.
Questo indirizzo della politica governativa nei confronti del conflitto in Chiapas rivela le intenzioni del Governo Federale di abbandonare la soluzione pacifica e negoziale , e creare un nuovo scenario che giustifichi la soluzione militare.
Per questo, i cittadini e le organizzazioni che hanno sottoscritto questo documento, esigono:
L'interruzione immediata delle azioni militari così come la demilitarizzazione delle comunità dello stato del Chiapas.
Processo politico e giuridico al governatore illegittimo Roberto Albores Guillén;
Che la Segreteria di Governo si assuma le sue responsabilità e ponga fine alla volontà delle autorità statali di provocare il conflitto all'interno della popolazione civile.
Che il presidente della Repubblica si comprometta pubblicamente con azioni politiche con la popolazione che richiede una soluzione pacifica del conflitto.
Rispetto delle garanzie individuali e dei diritti umani di tutta la popolazione.
Rispetto del diritto di autodeterminazione dei popoli indigeni come definito dai programmi di sviluppo, in accordo con quanto stipulato nel convegno 169 della OIT e agli accordi di San Andrés.
Alt alle minacce e alle intimidazioni verso i membri delle organizzazioni civili e non governative.
Che sia garantita la sicurezza del lavoro che realizzano le organizzazioni civili dei Diritti Umani.
Riconsegna del Sig. Pedro Lòpez Hernàndez, di 75 anni di età, scomparso il giorno 23 di giugno del 1999 nella comunità Viejo Velasco Suàrez, municipio di Ocosingo.
Interruzione della campagne contro studenti e osservatori nelle comunità indigene.
Fermare l’offensiva dei paramilitari in tutte le regioni dello stato, principalmente di Nuevo Momòn e di Las Margaritas.
Esigiamo il ritiro delle truppe dalla comunità di Amador Hernàndez.
Esigiamo il ritiro dei militari dalla riserva ecologica Montes Azules, dato che le stesse autorità del SEMARNAP hanno segnalato che le loro attività sono già terminate.
Eliminazione definitiva di tutti i posti di blocco militari nello Stato del Chiapas.
ORGANlZACIONES FIRMANTES:

RED CIVIL DE OBSERVACION (Junax, Kinal Antzetik, A.C., Coordinadora Regional de los Altos para la Consulta, Enlace Civil, A.C., Boletin Quincenal Resistencia, Jolom Mayaetik, A.C., Colectivo Educaciòn para la Paz, A.C., Alianza civica Chiapas, Casa de la Luna Creciente, FZLN-San Cristobal, (brigada Guadalupe Méndez, Brigada Batik Jcotoltik, Centro de Investigaciòn y Acciòn de la Mujer A.C.), S0S CHIAPAS, CENTRO DE DERECHOS HUMANOS FRAY BARTOLOMÉ DE LAS CASAS, EL BARZON DE LOS ALTOS DE CHIAPAS, GUAYACAN A.C., GRUPO DE MUJERES COLEM, BACOSAN, COCIDEP, COLECTIVO APRENDAMOS A.C., CHILTAK A.C., COORDINADORA REGIONAL DE LA COSTA.-SOCONUSCO POR LA CONSULTA ZAPATISTA, COORDINADORA REGIONAL NORTE-SELVA POR LA CONSULTA ZAPATISTA, COORDINADORA REGIONAL FRONTERIZA POR LA CONSULTA ZAPATISTA, COORDINADORA REGlONAL MARQUEZ DE COMILLAS POR LA CONSULTA ZAPATISTA, CIUSPAZ, COMUNICACIÒN CAMPERA A C., PAREJO SCOTOL, BALAMIL YACHIL BE, SADEC, CIEPAC, AGRUPACION DE PROFESIONALES DE PSICOLOGIA DEL ESTADO DE CHIAPAS, DRA. M. GEORGINA RIVAS BOCANEGRA, DR. GERARDO GONZÀLEZ, CP FRANCISCO OVANDO.


c. c. p. Comisiòn Episcopal para la paz en Chiapas.

c. c. p. Oficina de la Presidencia de la Republica

c. c. p. Congreso de la Uniòn.

c. c. p. Comisiòn Interamericana de Derechos Humanos

c. c. p. Mary Robinson (Alta Comisionada de la Comisiòn de Derechos Humanos de la ONU).

c. c. p. Dirigencias nacionales de los partidos PRD, PAN, PT, PVEM, PCD.

c. c. p. Alianza Opositora del estado de Chiapas.


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