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Dopo un lungo periodo di silenzio, nel novembre del 1998, l'ezln convoca un incontro con la società civile e la cocopa


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SETTEMBRE

3 settemb.‘99 Municipio Autonomo Francisco Goméz, Ocosingo: le autorità del Municipio Autonomo denunciano che il governo di Albores Guillén sta preparando un’altra consegna di armi da parte di presunti disertori zapatisti; spiegano che nella farsa parteciperanno, invece, una trentina di priìsti della comunità Rìo Blanco San Vicente.



Una ONG (Red Civil de Observaciòn) denuncia che, nelle ultime settimane, agenti dell’Istituto Nazionale di Migrazione stanno visitando hotel e pensioni di San Cristòbal per trovare stranieri sospettati di appoggiare la causa zapatista.

6 settemb.’99 Ejido Morelia: simpatizzanti dell’EZLN informano di aver aumentato la sorveglianza intorno all’Aguascalientes perché temono un’aggressione da parte dei soldati e della Polizia di Seguridad Publica, avendo rilevato frequenti movimenti di militari.



ONG (Centro de Derechos Humanos Miguel Agustìn Pro) denuncia di aver ricevuto minacce di morte.

7 settemb.’99 Municipio di Tila e Sabanilla: abitanti delle comunità denunciano la mancanza di libero transito in questa regione a causa dei posti di blocco che impone il presunto gruppo paramilitare Paz y Justicia.

8 settemb.’99 Nuova proposta del governo: il governo presenta una nuova proposta in sei punti per riprendere i negoziati per la pace con l’EZLN.

Il Vicario di Giustizia e Pace della diocesi di San Cristòbal, Gonzalo Ituarte, afferma che la proposta del governo non parla dei principali problemi che mantengono la tensione nello stato del Chiapas, come la militarizzazione, la paramilitarizzazione, il processo di rimunicipalizzazione statale e la distruzione dei municipi autonomi.

9 settemb.’99 Municipio di Reforma: autorità del municipio informano che agenti della Polizia di Seguridad Publica installano nuovi posti di blocco per fermare gli studenti della UNAM che sono arrivati in Chiapas e tutte le persone che provengano da Città del Messico.



Caso Acteal: condannato a 32 anni integrante del presunto gruppo paramilitare responsabile dell’assassinio di 45 indigeni nella comunità di Acteal.

13 settemb.99 La società civile di Las Abejas, Chenalò, considera falsa la nuova proposta del governo per la pace in Chiapas, spiegando che mentre il governo parla di pace nelle comunità aumentano la povertà, l’emarginazione, le persecuzioni da parte di militari e paramilitari, così come le torture e la violazione dei diritti umani.


Tuxtla Gutierrez, 25 agosto 1999

MANIFESTO DELL’ALLEANZA DELL’OPPOSIZIONE PER LA RINUNCIA DI ROBERTO ALBORES, GOVERNATORE AD INTERIM DEL CHIAPAS.

I recenti avvenimenti nello stato del Chiapas non sono altro che il culmine dell’errore storico, compiuto dalla Federazione, di aver imposto come governatore dello stato Roberto Albores Guillén. Tutti i giorni sotto l’amministrazione di uno in più dei governatori ad interim sono serviti solo per rendere più profonde le ferite nel tessuto sociale dell’entità. In nessun momento dell’interinato alborista il Chiapas ha visto diminuire la tensione nelle sue diverse regioni; al contrario, i motivi di scontro si sono estesi in misura proporzionale agli equivoci quotidiani del governatore di turno. Il Chiapas già deve fare i conti con il suo sottosviluppo materiale senza dover aggiungere a questo la barbarie politica dove l’intolleranza, la violenza istituzionale e l’uso dei mezzi di comunicazione per una strategia propagandistica di taglio fascista, sono componenti centrali.



Enumerare i danni alla società chiapaneca, compiuti da Roberto Albores Guillén, meriterebbe un esteso incartamento che potrebbe dar spazio a denunce in tutte le istanze relazionate con le responsabilità inerenti all’esercizio della funzione pubblica. Tuttavia, si possono evidenziare una serie di azioni rivelatrici del fatto che chi sta di fronte all’Esecutivo dello stato non riunisce il profilo necessario per continuare nell’incarico ed è indispensabile il suo immediato allontanamento. Roberto Albores Guillén

  • ha propiziato la violazione dei diritti politici e legali dei rappresentanti popolari dell’opposizione. Il caso più conosciuto è quello del municipio di San Juan Chamula, dove, sette mesi dopo, agli assessori dell’opposizione eletti con procedimenti legali, pacifici, costituzionali, non è stato permesso l’esercizio delle loro funzioni con la compiacenza della struttura del potere statale; ha deviato risorse dell’erario pubblico e del patrimonio degli abitanti del Chiapas con fini elettorali. Roberto Albores Guillén dovrà ancora rispondere per l’istanza contro di lui per l’uso dei fondi pubblici per favorire il PRI nelle elezioni municipali del 1998 e dove il municipio di Tonalà è servito come prova contundente. Si è dimostrato ora che questo costume di utilizzare le finanze dello stato per i propri fini politici-elettorali ha un carettere sistematico. Le proprie istanze nazionali del Partito Rivoluzionario Istituzionale hanno rimproverato Albores Guillén di disporre delle risorse materiali ed economiche del governo dello stato del Chiapas per appoggiare la pre-campagna presidenziale del priista Francisco Labastida Ochoa. E’ assolutamente vergognoso ed inaccettabile che un partito politico si limiti a fare un’ammonizione privata per l’uso dei fondi pubblici. Questo rivela che in ogni circostanza, Roberto Albores Guillén dilapida indebitamente il patrimonio degli abitanti del Chiapas per affari che gli procurano benefici politici; dimostra a sua volta che gli abbondanti fondi che arrivano in Chiapas non sono investiti in opere di interesse collettivo ma a scopo di lucro personale per il governatore.

  • ha promosso la conculcazione delle garanzie individuali in Chiapas. La sua intolleranza e il suo affanno di annullare ogni traccia contraria alla sua limitata ed insensibile visione politica è arrivata all’estremo di orientare alla persecuzione fisica di chiunque sia dissenziente con il governatore. Ha perseguitato osservatori internazionali, ha scatenato le orde degli irascibili priisti coletos contro deputati locali e federali che si erano riuniti a San Cristòbal de las Casas, lo scorso maggio, per discutere un’iniziativa di legge statale. Le stesse parole, azioni e protagonisti usati precedentemente per mettere in opera l’intolleranza di Albores Guillén si usano in questi giorni contro l’attrice Ofelia Medina e le persone che sono arrivate nelle comunità del Chiapas per contribuire ad evitare una possibile azione militare.

  • ha soppresso la divisione dei poteri nello stato. Il governatore ha inventato una commissione di rimunicipalizzazione che ha usurpato le funzioni del Congresso dello stato del Chiapas. Per sua esclusiva volontà personale, ha frazionato il territorio chiapaneco e imposto autorità nei nuovi municipi quando, di recente, si è verificato un processo elettorale municipale. Ha “fatto a pezzi” il Chiapas in modo unilaterale e autoritario.

  • ha attuato al margine delle leggi statali e federali. Nella costruzione di un Chiapas fittizio, immaginario, che esiste solo nelle inserzioni pagate con multimilionarie quantità a carico del governo dello stato e dei portafogli dei chiapanechi, Roberto Albores Guillén ha montato una scenografia per parlare di un supposto disarmo di integranti dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale e senza la tutela di alcuna legge ha ricettato armi. Di più, invece di osservare la vigente “Legge Federale sulle Armi da Fuoco ed Esplosivi”, l’ha soppressa nella pratica e ha consegnato soldi ai confessi infrattori della legge.

  • ha generato le condizioni di violenza per uno scontro fratricida. Come se lo stato non avesse sufficienti problemi politici, sociali ed economici, il governatore Albores ha risvegliato gli annosi rancori per i dissensi agrari nella zona di confine fra Chiapas e Oaxaca. Con esclusivi fini politici e senza l’uso della ragione, ma, al contrario della manipolazione, il governatore ha spinto all’occupazione di terreni in una riserva ecolgica; allo stesso tempo ha stabilito una campagna di linciaggio contro legislatori federali e statali che hanno partecipato, oggettivamente e senza interessi personali o politici, alla ricerca di soluzioni del conflitto.

  • ha ostacolato le trasformazioni democratiche legali e pacifiche. Mentre la società politica dello stato del Chiapas ha coinciso nella necessità urgente di una riforma elettorale per avanzare con mezzi legali, pacifici, costituzionali, di cui dispongono i chiapanechi per dotarsi dei loro governanti, Roberto Albores Guillén ha determinato che non vi saranno adeguamenti al quadro giuridico elettorale. Pretende di estendere la sua illegittimità più in là del suo periodo, ma i chiapanechi sapranno impedirlo e dotarsi di un governo democratico promosso da una confluenza di forze prima mai riunitesi in Chiapas. Il voto dei chiapanechi compenserà il regresso che la politica di Roberto Albores Guillén ha significato per la democrazia in Chiapas.

  • ha fatto un uso fazioso del diritto. In ogni momento, l’amministrazione di Roberto Albores Guillén ha seguito la flasariga: “ai miei amici: l’impunità; ai miei nemici: l’impero della legge e lo stato di diritto”. E’ stato un minuzioso revisore del quadro giuridico quando si è trattato di persone non affini alla sua causa politica, ma ha permesso: il vandalismo di gruppi come gli autenticos coletos; l’installazione di posti di blocco ad opera di priisti; l’occupazione di strade da parte di gruppi collusi con il potere locale; l’espulsione di militanti dell’opposizione in comunità come “20 de Noviembre” del municipio di Las Margaritas dove invece di intervenire per il rispetto delle famiglie colpite ha premiato i dirigenti locali del partito ufficiale con risorse economiche.

  • ha abrogato la libertà di espressione e ha voluto censurare persino i partiti politici. Simili eccessi autoritari non si erano più osservati in Chiapas da lustri fino all’arrivo di Albores Guillén. I programmi alla radio e alla televisione, che sono una prerogativa di legge per i partiti politici, in Chiapas non erano mai stati censurati fino ad ora, quando l’amministrazione di Albores ha voluto unificare l’opinione dei chiapanechi intorno a un discorso di istigazione alla violenza. Nonostante il tempo sproporzionato e la compiacenza usate per promuovere l’animo esacerbato del governatore con ore e ore di trasmissione, il governo dello stato del Chiapas ha censurato i dieci minuti alla settimana che spettano ai partiti politici di opposizione, argomentando che il contenuto contrasta le leggi in materia. Chi ha alterato l’ordine pubblico, come segnalato dall’articlo 6 della Costituzione, è stato il governatore Roberto Albores con i suoi sistematici exabruptos carichi di risentimenti e intolleranza.

  • ha corrotto il presente e il futuro del Chiapas. Il governatore, ossessionato di imporre la sua equivocata visione della realtà, investe tutta l’infrastruttura e i fondi del potere locale per promuovere la sua immagine, per organizzarsi manifestazioni di appoggio, per avvassallare i mezzi di comunicazione con la degradazione dell’attività e del linguaggio politico. Roberto Albores è stato instancabile nell’aprire fronti di scontro sociale ed ha persino promosso un operativo per coinvolgere la gioventù del Chiapas nelle sue avventure bellicose e irrazionali. Attraverso il suo Segretario Generale di governo e il rettorato della Università Autonoma del Chiapas ha mobilitato studenti delle scuole superiori del Chiapas sulla causa politica del momento, senza farsi alcun problema del fatto che si inculchi l’odio, l’inimicizia e il disprezzo come parte della formazione delle generazioni attuali.

Per questo e altri motivi, le forze politiche che confluiscono nell’Alleanza d’opposizione in Chiapas:




  1. Esigiamo la rinuncia di Roberto Armando Albores Guillén come governatore interino del Chiapas.

  2. Sollecitiamo alle autorità federali il loro intervento nell’ambito delle loro competenze per dare distensione alla vita politica e sociale del Chiapas.

  3. Convochiamo il popolo del Chiapas a mantenere l’integrità che lo ha caratterizzato e evitare la provocazione sociale contenuta nei discorsi governativi che richiamano alla violenza e all’intolleranza. Le conseguenze di un’attitudine governativa irresponsabile devono essere eliminate con la determinazione responsabile del popolo del Chiapas nel cui nome Roberto Albores Guillén realizza le più diverse e riprovevoli azioni.

Tuxtla Gutiérrez, Chiapas, 25 agosto 1999


ALIANZA OPOSITORA EN CHIAPAS

Ing. Gabriel gutiérrez Avila – presidente del Comité Ejecutivo Estatal del Partido de la Revoluciòn Democràtica;

Dr. Carlos Raymundo Toledo – Presidente del Comité Directivo Estatal del Partido Acciòn Nacional;

Prof. Arturo Velasco Martìnez – Comisionado Polìtico Nacional Estatal en Chiapas del Partido del Trabajo;

Dra. Marìa del Carmen Ojeda Palacios – Presidenta del Partido Verde Ecologista de México;

Lic. Oswaldo Chacòn Rojas – Movimiento de la Esperanza Partido Polìtico Nacional;

Dr. Octavio Godoy Godoy – Coordinador Estatal de Convergencia Partido Polìtico Nacional

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