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Dopo un lungo periodo di silenzio, nel novembre del 1998, l'ezln convoca un incontro con la società civile e la cocopa


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AGOSTO

04 agosto ‘99 L’esercito messicano rinforza i 15 accampamenti e posti di guardia che tiene nella Selva Lacandona e ne installa altri nei villaggi di Cintalapa, Paraiso e nella zona montuosa. Nel Municipio Autonomo di Flores Magon arrivano 6000 militari col pretesto di rimboscare la riserva della biosfera dei Montes Azules.



Piano di Rimunicipalizzazione: Noè Castanon Leon, Presidente della Commissione di Rimunicipalizzazione e del Supremo Tribunale di Giustizia dello Stato Chiapas, informa che a fine anno verranno creati 22 nuovi municipi, e che se ne sta studiando la creazione di altri a Taniperla, Ampara Aguatinta, San Quintin, El Limar, Patihuitz, El Censo e San Jeronimo Tulija.

05 agosto ‘99 Ricardo Flores Magon: Il Municipio Autonomo, denuncia che la Polizia di Sicurezza Pubblica e i priisti hanno preso un simpatizzante dell’EZLN e lo hanno detenuto.

06 agosto ‘99 Chimalapas: Roberto Albores Guillen e Jose Morat, governatori del Chiapas e di Oaxaca, sollecitano l’intervento dell’esercito nella zona dei Chimalapas, per riforestarla dopo che era stata incendiata gli anni precedenti.

12 agosto ‘99 Amador Hernandez: circa 100 soldati si posizionano nelle vicinanze della comunità di Amador Hernandez, all’entrata della riserva ecologica dei Montes Azules; fanno parte dei 5 mila soldati che si sono stanziati nella zona della riserva con il pretesto di un’azione di rimboscamento (questo dimostra un ulteriore avanzamento dell’esercito, che ora sta accerchiando sempre piu la reolidad).

13 agosto ‘99 Amador Hernandez: più di 400 soldati vengono trasportati, con elicotteri, nella zona di Amador Hernandez e bloccano l’entrata all’comunità. Tale azione è giustificata dalle autorità militari come protezione dei macchinari di un impresa che sta proggettando la costruzione di una strada che attraversa la riserva.

14 agosto ‘99 Amador Hernandez: trenta osservatori civili, studenti e ricercatori della ENAH (Escuela Nacional de Antropologia y Historia) che stavano partecipando all’incontro sulla difesa del partimoni culturale a La Realidad, si trasferiscono insieme all’attrice Ofelia Medina alla comunità di Amador Hernandez per fermare una possibile invasione.

15 agosto ‘99 Amador Hernandez: gli osservatori vengono ricevuti con i gas lacrimogeni dai soldati, che attaccano anche un manifestazione di protesta degli abitanti della zona; alcuni manifestanti, tutti messicani, vengono aggrediti e malmenati.

16 agosto ‘99 Il coordinatore governativo del dialogo di pace, Emilio Rabasa , nega che la strada che si sta costruendo sia per fini militari, e annuncia una nuova iniziativa di pace per il Chiapas.

17 agosto ‘99 Tutti gli abitanti della zona si dichiarano contrari alla costruzione della strada , ed hanno mostrato le delibere delle assemblee comunitarie.

18 agosto ‘99 Amador Hernandez: centinaia di persone provenienti dalle comunità vicine, in particolare donne e bambini, manifestano la loro richiesta di ritiro dei militari adornando il filo spinato che i soldati hanno posto di fronte all’entrata della comunità Amador Hernandez.

19 agosto ‘99 Arrivano rinforzi della polizia statale; e il governatore del Chiapas, Albores, minaccia di emettere mandati di cattura contro gli studenti di Città del Messico, e contro l’attrice Ofelia Medina.

20 agosto ‘99 La maggioranza priista del consiglio municipale di San Cristobal dichiara l’attrice Ofelia Medina persona “non grata” e le intima di lasciare lo stato entro 72 ore .

21 agosto ‘99 Il governatore del chiapas, Albores, fa marcia indietro e dichiara che lo stato è aperto a tutti, anche ai dissidenti. Davanti alla barriera di Amador Hernandez continuano le manifestazioni di protesta degli abitanti.

22 agosto ‘99 Un comunicato urgente dell’EZLN denuncia la forte presenza dell’esercito, della polizia di stato e dei paramilitari, che bloccano la strada di accesso a La Realidad, e che questi ultimi la presiedono impedendo il passaggio di chiunque. Si denuncia inoltre un’intensa mobilitazione militare,via area e terrestre, nei pressi di Aguascalientes de La Realidad.

23 agosto ‘99 Alla manifestazione indetta dal sindaco di San Cristobal, per reclamare l’espulsione di tutti i non chiapanechi, aderiscono poche centinaia di persone; che vengono disperse quando giungono nel centro migliaia di indigeni giunti a chiedere al smilitarizzazione dello stato e il rispetto degli accordi San Andres.

23 agosto ‘99 Nuevo Momon: al posto di guardia di Nuevo Momon 150 priisti sequesrtano e picchiano, per tre ore, una messicana e due stranieri; agli stranieri sequastrano la macchina fotografica, i rullini, libri e altri oggetti personali.

24 agosto ‘99 Migliaia di indigeni chiedono che l’esercito lasci la comunità di Amador Hernandez; giunge nella zona una commissione di deputati federali per fare chiarezza, e i deputati dell’opposizione chiedono le dimissioni del governatore Albores Guillen.

25 agosto ‘99 San Jose La Esperanza: 40 donne e 3 uomini di San Jose La Esperanza, disarmati, si mettono in strada per manifestare contro il pattugliamento dell’esercito. Quando giunge sul luogo, l’esercito spinge le donne e prende i 3 uomini; i tre vengono picchiati e condotti all’accampamento militare di Maravilla Tenejapa.



Amador Hernandez: più di 500 indigeni si recano davanti all’accampamento militare di Amador Hernandez per chiedere il ritiro immediato dell’esercito, e il libero transito.

Sia a Barcellona che a San Diego vengono fatte manifestazioni per richiedere il ritiro dell’esercito dal Chiapas, per protestare per ciò che avviene ad Amador Hernandez e per le aggressioni agli ossevatori internazionali.



Il Congresso Nazionale Indigeno convoca tutte le organizzazioni e comunità indigene per realizzare azioni di resistenza, come comizi o “plantones” agli accampamenti di tutto il paese, per fermare il crescente attacco al’EZLN.

26 agosto ‘99 Ad Ocosingo e Altamirano simpatizzanti zapatisti manifestano contro la politica di Albores Guillen, e lo accusano di provocare la guerra fra fratelli indigeni.



Morelia: un gruppo di priisti entra nell’accampamento civile per la pace di Morelia con la presunzione di espellere gli osservatori civili, minacciandoli. Nella notte un gruppo di priisti a preso 6 persone della comunità , senza spiegarne la ragione, e ha minacciato di prendere l’installazione del Municipio Autonomo; dopo aver attaccato gli uffici, le case dei detenuti sono state saccheggiate.

Amadaor Hernandez: il Segretario di Governazione, Diadoro Carrasco, informa la COCOPA che per far scendere la tensione politica in Chiapas si è deciso di sospendere la costruzione della strada che passa vicino ad Amadaor Hernandez, e che si stanno studiando altre opzioni per la strada che va da San Quintin a Nuevo Chapultepec.

27 agosto ‘99 I tre indigeni detenuti dall’esercito a San Jose La Esperanza vengono liberati dopo una cauzione di 17 mila pesos.

Dopo un manifestazione di 800 zapatisti a Morelia, i priisti liberano i 6 indigeni che detenevano.

Amador Hernandez: l’EZLN scrive un comunicato in cui si dice che la strada è stata interrotta per la resistenza degli indigeni, e che comunque l’esercito continua a rimanere ad Amador Hernandez, e continua il lavoro di fortificazione, approvvigionamento e piazzamento di armi.

28 agosto ‘99 Il PRD informa della presenza di 16 mila 450 elementi dell’esercito nelle 13 comunità indigene vicine alla riserva della biosfera dei Montes Azules.



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